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Scoperta Imprenditoriale II: agevolazioni per i progetti di ricerca e sviluppo delle imprese del Mezzogiorno

14 Settembre 2026

Il Ministero delle Imprese e del Made in Italy mette a disposizione oltre 505 milioni di euro per sostenere progetti di ricerca industriale e sviluppo sperimentale realizzati nelle regioni del Mezzogiorno. La misura finanzia la creazione di nuovi prodotti, processi e servizi o il miglioramento significativo di quelli esistenti. Le domande potranno essere presentate dal 7 ottobre 2026.

La misura in sintesi

ElementoInformazione
BeneficiariImprese industriali, agroindustriali, artigiane e centri di ricerca con almeno due bilanci approvati
TerritorioBasilicata, Calabria, Campania, Molise, Puglia, Sardegna e Sicilia
ProgettiRicerca industriale e sviluppo sperimentale
Dimensione del progettoDa 1 a 5 milioni di euro
DurataDa 18 a 36 mesi
AgevolazioneFinanziamento agevolato e contributo diretto alla spesa
CompilazioneDal 24 settembre 2026
PresentazioneDalle ore 10:00 del 7 ottobre 2026
Risorse disponibiliCirca 505,8 milioni di euro
Ente promotoreMinistero delle Imprese e del Made in Italy

Che cosa finanzia Scoperta Imprenditoriale II

La misura sostiene progetti di ricerca e sviluppo finalizzati alla realizzazione di nuovi prodotti, processi o servizi oppure al miglioramento significativo di soluzioni già esistenti.

I progetti devono prevedere attività di ricerca industriale e sviluppo sperimentale basate sulle tecnologie abilitanti fondamentali, le cosiddette KETs, e risultare coerenti con le aree tematiche e le traiettorie tecnologiche della Strategia nazionale di specializzazione intelligente.

Non si tratta, quindi, di un incentivo destinato alla semplice acquisizione di software o alla digitalizzazione ordinaria dell’impresa. La proposta deve presentare una componente concreta di ricerca, sperimentazione e innovazione tecnologica.

A chi si rivolge

Possono accedere alle agevolazioni le imprese di qualsiasi dimensione che svolgono attività industriali, agroindustriali o artigiane e i centri di ricerca. Alla data di presentazione della domanda, le imprese devono essere in contabilità ordinaria e disporre di almeno due bilanci approvati.

Gli organismi di ricerca, le imprese agricole e alcune imprese di servizi all’industria possono partecipare come co-proponenti di un progetto congiunto.

I progetti devono essere realizzati in una o più unità locali situate in:

  • Basilicata;
  • Calabria;
  • Campania;
  • Molise;
  • Puglia;
  • Sardegna;
  • Sicilia.

Il 60% delle risorse è riservato ai progetti presentati da PMI e reti di imprese. All’interno di questa quota, una sottoriserva del 25% è destinata alle micro e piccole imprese.

Progetti singoli e progetti congiunti

La misura richiede una componente collaborativa. Sono previste due modalità.

Un progetto congiunto può essere presentato da un massimo di tre soggetti, deve comprendere almeno una PMI e richiede che ciascun proponente sostenga almeno il 10% dei costi ammissibili. La collaborazione deve essere regolata mediante contratto di rete, accordo di partenariato o altra forma contrattuale ammessa.

In alternativa, una PMI o una piccola impresa a media capitalizzazione può presentare il progetto come unico beneficiario, affidando almeno il 10% dei costi complessivi a soggetti esterni e indipendenti per servizi di ricerca, consulenza in ricerca e sviluppo o ricerca contrattuale.

Quali agevolazioni sono previste

Le agevolazioni comprendono due componenti:

  • un finanziamento agevolato pari nominalmente al 40% dei costi e delle spese ammissibili;
  • un contributo diretto alla spesa pari al 40% per le piccole imprese, al 35% per le medie imprese e al 30% per le grandi imprese.

Le agevolazioni effettivamente concedibili devono rispettare le intensità massime di aiuto e le soglie previste dalla normativa europea.

Per gli organismi di ricerca è previsto esclusivamente un contributo diretto alla spesa, pari al 60% per le attività di ricerca industriale e al 40% per le attività di sviluppo sperimentale.

Per quali progetti può essere interessante

Scoperta Imprenditoriale II può rappresentare un’opportunità per imprese che abbiano già individuato un problema industriale o di mercato e intendano sviluppare una soluzione tecnologica nuova, affrontando un percorso strutturato di ricerca e sperimentazione.

Può essere pertinente, ad esempio, per la realizzazione di:

  • piattaforme software innovative basate sull’intelligenza artificiale;
  • sistemi avanzati di analisi e valorizzazione dei dati;
  • applicazioni per l’automazione di processi industriali e organizzativi;
  • soluzioni digitali integrate con macchinari, dispositivi e sistemi IoT;
  • nuovi servizi digitali che richiedano una fase significativa di ricerca e validazione;
  • prototipi software destinati a diventare nuovi prodotti o servizi commercializzabili.

La soglia minima di un milione di euro e la durata minima di 18 mesi rendono la misura più adatta a programmi di innovazione già sufficientemente maturi, non a interventi circoscritti o alla semplice realizzazione di un’applicazione aziendale.

Come può contribuire Meetweb

Meetweb può affiancare le imprese nella valutazione e nella definizione della componente tecnologica del progetto, trasformando l’esigenza iniziale in requisiti, attività, architetture software, risultati attesi, tempi e costi di sviluppo.

Il nostro contributo può comprendere:

  • analisi preliminare dell’idea progettuale;
  • valutazione della fattibilità tecnica;
  • definizione delle attività di ricerca e sviluppo software;
  • progettazione dell’architettura applicativa e dei flussi informativi;
  • sviluppo di prototipi, piattaforme e applicazioni web;
  • integrazione con sistemi aziendali, dati e servizi esterni;
  • collaborazione con il consulente incaricato della domanda di agevolazione.

Hai un progetto da valutare?

Se la tua impresa sta lavorando a un nuovo prodotto, processo o servizio digitale, questo è il momento di verificare se l’idea possiede le caratteristiche necessarie per accedere alla misura.

Raccontaci il progetto: possiamo effettuare una prima valutazione della componente tecnologica e aiutarti a trasformarla in un programma concreto di ricerca e sviluppo.

Le informazioni sono aggiornate all’11 settembre 2026 e hanno finalità divulgativa. Requisiti e condizioni devono essere verificati sulla base della normativa e della situazione della singola impresa.

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