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Scoperta Imprenditoriale II: agevolazioni per i progetti di ricerca e sviluppo delle imprese del Mezzogiorno
Il Ministero delle Imprese e del Made in Italy mette a disposizione oltre 505 milioni di euro per sostenere progetti di ricerca industriale e sviluppo sperimentale realizzati nelle regioni del Mezzogiorno. La misura finanzia la creazione di nuovi prodotti, processi e servizi o il miglioramento significativo di quelli esistenti. Le domande potranno essere presentate dal 7 ottobre 2026.
La misura in sintesi
| Elemento | Informazione |
|---|---|
| Beneficiari | Imprese industriali, agroindustriali, artigiane e centri di ricerca con almeno due bilanci approvati |
| Territorio | Basilicata, Calabria, Campania, Molise, Puglia, Sardegna e Sicilia |
| Progetti | Ricerca industriale e sviluppo sperimentale |
| Dimensione del progetto | Da 1 a 5 milioni di euro |
| Durata | Da 18 a 36 mesi |
| Agevolazione | Finanziamento agevolato e contributo diretto alla spesa |
| Compilazione | Dal 24 settembre 2026 |
| Presentazione | Dalle ore 10:00 del 7 ottobre 2026 |
| Risorse disponibili | Circa 505,8 milioni di euro |
| Ente promotore | Ministero delle Imprese e del Made in Italy |
Che cosa finanzia Scoperta Imprenditoriale II
La misura sostiene progetti di ricerca e sviluppo finalizzati alla realizzazione di nuovi prodotti, processi o servizi oppure al miglioramento significativo di soluzioni già esistenti.
I progetti devono prevedere attività di ricerca industriale e sviluppo sperimentale basate sulle tecnologie abilitanti fondamentali, le cosiddette KETs, e risultare coerenti con le aree tematiche e le traiettorie tecnologiche della Strategia nazionale di specializzazione intelligente.
Non si tratta, quindi, di un incentivo destinato alla semplice acquisizione di software o alla digitalizzazione ordinaria dell’impresa. La proposta deve presentare una componente concreta di ricerca, sperimentazione e innovazione tecnologica.
A chi si rivolge
Possono accedere alle agevolazioni le imprese di qualsiasi dimensione che svolgono attività industriali, agroindustriali o artigiane e i centri di ricerca. Alla data di presentazione della domanda, le imprese devono essere in contabilità ordinaria e disporre di almeno due bilanci approvati.
Gli organismi di ricerca, le imprese agricole e alcune imprese di servizi all’industria possono partecipare come co-proponenti di un progetto congiunto.
I progetti devono essere realizzati in una o più unità locali situate in:
- Basilicata;
- Calabria;
- Campania;
- Molise;
- Puglia;
- Sardegna;
- Sicilia.
Il 60% delle risorse è riservato ai progetti presentati da PMI e reti di imprese. All’interno di questa quota, una sottoriserva del 25% è destinata alle micro e piccole imprese.
Progetti singoli e progetti congiunti
La misura richiede una componente collaborativa. Sono previste due modalità.
Un progetto congiunto può essere presentato da un massimo di tre soggetti, deve comprendere almeno una PMI e richiede che ciascun proponente sostenga almeno il 10% dei costi ammissibili. La collaborazione deve essere regolata mediante contratto di rete, accordo di partenariato o altra forma contrattuale ammessa.
In alternativa, una PMI o una piccola impresa a media capitalizzazione può presentare il progetto come unico beneficiario, affidando almeno il 10% dei costi complessivi a soggetti esterni e indipendenti per servizi di ricerca, consulenza in ricerca e sviluppo o ricerca contrattuale.
Quali agevolazioni sono previste
Le agevolazioni comprendono due componenti:
- un finanziamento agevolato pari nominalmente al 40% dei costi e delle spese ammissibili;
- un contributo diretto alla spesa pari al 40% per le piccole imprese, al 35% per le medie imprese e al 30% per le grandi imprese.
Le agevolazioni effettivamente concedibili devono rispettare le intensità massime di aiuto e le soglie previste dalla normativa europea.
Per gli organismi di ricerca è previsto esclusivamente un contributo diretto alla spesa, pari al 60% per le attività di ricerca industriale e al 40% per le attività di sviluppo sperimentale.
Per quali progetti può essere interessante
Scoperta Imprenditoriale II può rappresentare un’opportunità per imprese che abbiano già individuato un problema industriale o di mercato e intendano sviluppare una soluzione tecnologica nuova, affrontando un percorso strutturato di ricerca e sperimentazione.
Può essere pertinente, ad esempio, per la realizzazione di:
- piattaforme software innovative basate sull’intelligenza artificiale;
- sistemi avanzati di analisi e valorizzazione dei dati;
- applicazioni per l’automazione di processi industriali e organizzativi;
- soluzioni digitali integrate con macchinari, dispositivi e sistemi IoT;
- nuovi servizi digitali che richiedano una fase significativa di ricerca e validazione;
- prototipi software destinati a diventare nuovi prodotti o servizi commercializzabili.
La soglia minima di un milione di euro e la durata minima di 18 mesi rendono la misura più adatta a programmi di innovazione già sufficientemente maturi, non a interventi circoscritti o alla semplice realizzazione di un’applicazione aziendale.
Come può contribuire Meetweb
Meetweb può affiancare le imprese nella valutazione e nella definizione della componente tecnologica del progetto, trasformando l’esigenza iniziale in requisiti, attività, architetture software, risultati attesi, tempi e costi di sviluppo.
Il nostro contributo può comprendere:
- analisi preliminare dell’idea progettuale;
- valutazione della fattibilità tecnica;
- definizione delle attività di ricerca e sviluppo software;
- progettazione dell’architettura applicativa e dei flussi informativi;
- sviluppo di prototipi, piattaforme e applicazioni web;
- integrazione con sistemi aziendali, dati e servizi esterni;
- collaborazione con il consulente incaricato della domanda di agevolazione.
Hai un progetto da valutare?
Se la tua impresa sta lavorando a un nuovo prodotto, processo o servizio digitale, questo è il momento di verificare se l’idea possiede le caratteristiche necessarie per accedere alla misura.
Raccontaci il progetto: possiamo effettuare una prima valutazione della componente tecnologica e aiutarti a trasformarla in un programma concreto di ricerca e sviluppo.
Le informazioni sono aggiornate all’11 settembre 2026 e hanno finalità divulgativa. Requisiti e condizioni devono essere verificati sulla base della normativa e della situazione della singola impresa.
