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Bee – Car Sharing

Portfolio

Bee – Car Sharing

Dalla costruzione della fiducia al controllo completo della tecnologia

Nel 2023 il servizio di car sharing non era diffuso in Italia e a Napoli non esisteva affatto.

Bee nasce con un’idea radicale per il contesto urbano napoletano: sostituire il possesso dell’auto privata con un modello di mobilità condivisa e, allo stesso tempo, farlo utilizzando esclusivamente vetture elettriche.

La richiesta fatta ai cittadini era di rinunciare all’idea dell’auto come bene personale, fidarsi di un sistema condiviso, imparare ad utilizzare un’auto elettrica e cambiare abitudini consolidate.

Bee è stato il primo car sharing elettrico d’Italia e il secondo in Europa, un progetto pioneristico che metteva insieme innovazione tecnologica, sostenibilità ambientale e trasformazione culturale.

La prima sfida: convincere, spiegare, abilitare

La complessità iniziale non era solo tecnica, ma bisognava:

  • superare la diffidenza verso un servizio sconosciuto;
  • spiegare in modo semplice come funzionava il car sharing;
  • raccontare i vantaggi concreti per l’utente;
  • trasmettere il valore ambientale dell’iniziativa;
  • permettere la prenotazione delle vetture in modo chiaro e immediato.

Il sito web diventata quindi uno strumento strategico che doveva rassicurare, spiegare, semplificare ma soprattutto guidare all’azione.

Il primo intervento: identità digitale e integrazione

Abbiamo progettato un portale capace di tenere insieme due dimensioni apparentemente opposte.

Da un lato un racconto coinvolgente, capace di rendere attraente un’idea nuova e non ancora diffusa; dall’altro una spiegazione concreta, razionale, operativa del servizio: come iscriversi, come prenotare, dove ritirare l’auto, cosa fare in caso di bisogno.

Il sito è diventato il punto centrale dell’esperienza utente.

In questa prima fase, però, l’erogazione del servizio di noleggio e gestione delle corse era affidata a un gestionale di terze parti. Il nostro compito è stato quindi anche quello di integrare il portale con il sistema esistente, garantendo continuità tra esperienza digitale e operatività reale.

Bee partiva così, con una struttura tecnologica ibrida: comunicazione proprietaria e gestione operativa esterna.

La crescita e il cambio di prospettiva

Col tempo il progetto funziona, il servizio cresce e aumentano gli utenti, le flotte e le complessità operative.

Ma quando un modello innovativo inizia a consolidarsi, emergono nuove esigenze.

Il gestionale esterno, che in fase iniziale era stato una soluzione adeguata, inizia a rappresentare un limite a causa del minor controllo diretto sui dati, una minore flessibilità evolutiva, la dipendenza da un fonitore esterno e la difficoltà di introdurre nuove modalità di utilizzo.

In contemporanea, Bee introduce una novità significativa per il mercato: la modalità Free Floating, che consente maggiore libertà di utilizzo delle vetture. E questa evoluzione richiede un salto tecnologico.

La seconda fase: costruire il sistema proprietario

Il cliente decide di fare un passo strategico: internalizzare la tecnologia.

Bee decide di costruire un sistema capace di governare l’intero processo di business e abbiamo quindi progettato e sviluppato un sistema gestionale proprietario completamente integrato con il portale utenti.

Il nuovo sistema era in grado di:

  • gestire flotte e station;
  • monitorare in tempo reale la posizione delle vetture tramite dispositivi satellitari;
  • integrarsi con i lettori di card installati sulle auto;
  • gestire prenotazioni, pagamenti e utenti abilitati;
  • supportare la modalità Free Floating.

La complessità tecnica non era banale: si trattava di far dialogare software, dispositivi hardware installati sui veicoli e sistemi di pagamento, garantendo stabilità e affidabilità in un servizio che operava su strada.

Bee passa così da un modello in cui la tecnologia era parzialmente esterna a un ecosistema completamente controllato.

Il risultato nel tempo

Il progetto Bee dimostra cosa significa accompagnare un’impresa in un percorso evolutivo

SI è partiti con:

  • un’idea pioneristica;
  • un’infrastruttura mista;
  • una forte esigenza comunicativa.

Si è arrivati a:

  • un sistema proprietario;
  • controllo completo dei processi;
  • integrazione con dispositivi IoT;
  • maggiore autonomia strategica.

Non è stato un intervento puntuale. È stato un percorso.

Quando il percorso è progettato con una visione di lungo periodo, può crescere insieme al business senza obbligare l’azienda a ripartire ogni volta da zero.

Per Bee questo ha significato trasformare un progetto innovativo in un’infrastruttura solida, capace di sostenere la crescita e aumentare il controllo strategico. La proprietà del sistema ha restituito autonomia decisionale, governo completo dei dati e maggiore velocità nell’introdurre nuove funzionalità e modelli di utilizzo.

Il valore non è solo tecnologico: è operativo, economico e competitivo. Bee può ottimizzare processi, ridurre dipendenze esterne, adattarsi al mercato con rapidità e costruire margini su un sistema che controlla internamente.

Quando la tecnologia è un asset proprietario e integrato, diventa una leva di stabilità e di vantaggio competitivo duraturo.

Non serve fare tutto subito, serve fare il passo giusto oggi.

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