Breaking news: Voucher Doppia Transizione Digitale: scopri i bandi - Richiedi il voucher
Blog
Perché gioiellerie e orefici hanno bisogno di un e-commerce ad hoc?
Nel settore orafo, vendere online richiede di rappresentare correttamente processi e criteri che spesso non sono visibili in un e-commerce tradizionale. Il valore di un articolo può dipendere da variabili aggiornate nel tempo, mentre catalogazione, disponibilità e gestione dell’ordine devono rispecchiare le modalità con cui l’azienda lavora ogni giorno.
Questo è particolarmente evidente per grossisti, produttori e aziende che lavorano con le gioiellerie, dove le logiche del commercio elettronico tradizionale possono non essere sufficienti. La domanda da cui partire, quindi, non è quale piattaforma e-commerce scegliere, ma quali processi del settore devono essere trasferiti correttamente online.
Il prezzo di un prodotto può cambiare insieme alla quotazione dell’oro
In molti e-commerce il prezzo è un dato relativamente stabile: viene definito dall’azienda, pubblicato sul catalogo e modificato quando necessario. Nell’oreficeria il meccanismo può essere molto diverso.
Nel B2B orafo il valore di un prodotto può dipendere dalla quotazione dell’oro, dal peso, dal titolo e dalla manifattura. La quotazione può cambiare anche più volte durante la giornata e pochi decimi di grammo possono modificare il valore finale dell’ordine.
È uno dei motivi per cui abbiamo sviluppato un e-commerce verticale dedicato a grossisti di oreficeria e gioielleria, capace di gestire queste variabili all’interno del processo di vendita. Il sistema può aggiornare il prezzo sulla base della quotazione e correggere il valore dell’ordine quando viene rilevato il peso effettivo del prodotto.
Portare online queste logiche significa evitare di trattare un prodotto orafo come un normale articolo con prezzo e quantità fissi.
Anche catalogo e ricerca seguono regole proprie
Chi opera nella distribuzione può gestire migliaia di referenze molto simili tra loro, che differiscono però per caratteristiche decisive: lega, titolo, caratura, peso, lavorazione, dimensioni o altre varianti.
In questi casi avere molti prodotti online non basta. Il cliente deve riuscire a individuare rapidamente ciò che gli serve attraverso una struttura del catalogo e dei filtri pensata secondo il linguaggio del settore.
Lo abbiamo visto concretamente con Giannotti Diffusione. Lo store nasce con oltre 20.000 prodotti e, nel percorso di evoluzione successivo, arriva a gestirne circa 40.000. Un catalogo di queste dimensioni richiede ricerca efficace, filtri adeguati, immagini capaci di rappresentare correttamente il prodotto e un’organizzazione che non costringa la gioielleria cliente a navigare tra centinaia di referenze quasi indistinguibili.
La progettazione dell’e-commerce deve quindi partire anche da come il cliente professionale cerca, confronta e seleziona i prodotti.
Il carrello può essere molto diverso da quello di un e-commerce tradizionale
Anche la classica logica “prezzo × quantità” può non rappresentare correttamente una transazione del settore orafo.
Per Giannotti Diffusione, ad esempio, abbiamo sviluppato due modalità di visualizzazione del carrello: una permette di distinguere la componente relativa all’oro da quella della manifattura, l’altra consente di visualizzare il valore dei prodotti espresso in grammi. Sono modalità legate al modo in cui il settore opera realmente, non personalizzazioni aggiunte per rendere lo store più sofisticato.
Lo stesso vale per il pagamento. In alcuni contesti B2B può essere necessario gestire una parte della transazione attraverso il controvalore in oro e una parte in denaro, oppure prevedere modalità di ritiro e regolazione coerenti con il rapporto commerciale tra grossista e gioielleria.
È qui che un e-commerce ad hoc mostra il suo valore: non modifica il processo commerciale per farlo entrare nella piattaforma, ma adatta la piattaforma al processo commerciale.
Online e punto vendita devono poter lavorare insieme
La relazione personale e il punto vendita continuano ad avere un peso importante. L’e-commerce, quindi, non deve necessariamente sostituire il rapporto offline; può completarlo.
Per Oroverde, ad esempio, abbiamo lavorato sulla relazione tra clienti vicini, abituati anche alla presenza fisica in azienda, e clienti lontani che utilizzano maggiormente lo store. L’esperienza è stata costruita tenendo conto di entrambi i percorsi, arrivando successivamente anche allo sviluppo di una web app per permettere ai clienti presenti fisicamente al Tarì di monitorare il proprio turno e ottimizzare i tempi di attesa.
Questo mostra bene perché ragioniamo sull’e-commerce come parte di un ecosistema di vendita più ampio. Il cliente può iniziare online e ritirare in sede, consultare il catalogo prima di recarsi fisicamente dal fornitore o utilizzare strumenti digitali anche mentre si trova nel punto vendita.
L’e-commerce deve dialogare anche con ciò che succede dietro lo store
Quando cataloghi e ordini raggiungono determinate dimensioni, anche la gestione interna diventa centrale.
Disponibilità, anagrafiche, prezzi, ordini e informazioni sui prodotti possono provenire da sistemi già utilizzati dall’azienda. Replicare manualmente queste attività significa aumentare il lavoro e il rischio di disallineamenti.
Per questo, nei nostri progetti dedicati al mercato dell’oreficeria e dei gioielli, l’integrazione tra e-commerce e gestionale può diventare parte integrante del progetto. Lo store non viene considerato un canale separato, ma un elemento collegato ai processi commerciali e operativi dell’azienda.

Un e-commerce ad hoc parte dalle regole del settore
Quotazioni variabili, peso reale, cataloghi molto ampi, modalità di acquisto B2B, ritiro in sede e integrazione con i processi interni mostrano perché nel settore orafo una struttura standard può diventare rapidamente limitante.
Non significa che ogni gioielleria abbia bisogno di tutte queste funzioni, significa che prima di progettare lo store bisogna conoscere il modello di vendita dell’azienda e individuare quali peculiarità devono essere trasferite online.
Se sei un grossista, produttore o operatore del settore e vuoi capire come portare online le tue logiche commerciali senza adattarle a un e-commerce generico, possiamo partire dal tuo catalogo, dal modo in cui calcoli i prezzi e dal processo con cui oggi gestisci gli ordini.
Scopri il nostro e-commerce per grossisti di oreficeria e gioielleria e richiedi un confronto.
